La pubblicazione di Operazione P.I.C. – parte 5 di 6

…segue

Dopo essere venuti a conoscenza dello strano accordo, Marco pretese che fosse aggiunto al contratto di pubblicazione quanto era avvenuto.

Le manovre prive di logica, dell’editore reo di plagio, continuarono con una ulteriore azione in favore del personaggio. Il calciatore di Civitavecchia riuscì ad ottenere un nuovo accordo personale. L’editore gli stampò un numero di copie che l’ex portiere avrebbe dovuto utilizzare in una presentazione nella città di Benevento, nella cui squadra aveva militato con successo prima di essere arrestato.

Queste copie furono realizzate ancor prima che avvenisse l’uscita ufficiale del libro. La peculiarità di questa anomala presentazione era rappresentata dal fatto che l’autore unico del libro, cioè Achi, doveva restare escluso sia dalla presentazione sia dagli eventuali proventi ottenuti. Il calciatore però tenne informato Achi di tutto quanto avveniva.

Fu per questo che, lui e Marco, riuscirono a scoprire quanto stava realmente accadendo. A quel punto ritennero che l’editore dovesse quantomeno delle spiegazioni. Cercarono di raggiungerlo ripetutamente, ma l’autore-editore del plagio si faceva continuamente negare.

Solo dopo diverso tempo fece giungere una sua e-mail nella quale esprimeva tutto il suo disprezzo per il personaggio, asserendo di non voler più sentire parlare del libro e di quel calciatore. Dopo questa breve apparizione scomparve senza rispettare nemmeno uno dei punti contrattuali, lo stesso fece il calciatore.

In questo quadro tragicomico prendeva il suo meritato posto anche l’ex calciatore del Napoli dei tempi d’oro. Con un tale comportamento, ancor più dannoso, fortemente lesivo per Marco ed Achi in ogni aspetto, veniva meno anche quell’accordo di non belligeranza nelle sedi legali, stipulato con lui. Emergeva con veemenza ogni sopruso, danno, beffa e quanto altro ognuno di quei personaggi aveva saputo riversare su Marco e Achi.

Non restava altro che affidarsi alle vie legali, nella speranza d’incontrare qualche figura non soffocata dal fare italiano e all’italiana. A tutt’oggi, vigilia di Natale del 2018, Marco e Achi sembrano avere alla peggio. Sono quasi sommersi dal fare italiano, continui rinvii delle udienze, personaggi che credono di essere al disopra di tutto, omertà giornalistica, insabbiamenti, persino del mostro tentacolare chiamato web, che tutto fagocita per poi riproporre in una fiumana inarrestabile.

continua….

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